Lo spaventapasseri

scritto da Raskolnikov
Scritto 3 mesi fa • Pubblicato 3 mesi fa • Revisionato 3 mesi fa
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Testo: Lo spaventapasseri
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Lo spaventapasseri

Ogni tanto devo ricordarmi di non essere un robot e pensare con la mia testa, perché mi capita di pensare pensieri già pensati. Pensare pensieri originali è difficile ma non impossibile. 

Poi pormi delle domande: "Cos'è Askatasuna?" "Come sto vivendo?" "Un pizzico di sale in più può far salire la pressione del sangue?"

Generarsi delle domande può aiutare ad autoconvincersi di non essere una fotocopia degli altri, o forse no. Bisognerebbe generare delle domande uniche, vergini, incappucciate, solinghe.

Il passo successivo sarebbe respingersi, non gradire l'unico verso ben riuscito, spingersi a ridosso del burrone, perché un burrone aspetta tutti ed è proprio lì in fondo dove la città sta crollando, coi suoi palazzi storici e le sue chiese barocche.

E' possibile generare una domanda la cui risposta non si trovi su Wikipedia? Ed è possibile dare una risposta esauriente ed esemplificativa a qualcuno che mi ponga una domanda del genere? 

Attraverso i giorni come si attraversa una mareggiata e ogni tanto devo ricordarmi di non essere qualcuno che ho già conosciuto altrove, lo spaventapasseri che osserva accigliato l'immenso campo di grano che sembra un oceano. 

Lo spaventapasseri testo di Raskolnikov
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